DIFESA PENALE
Interpretazione del diritto e tutela legale

Lo Studio Legale Penale Cacciatore con sede in Pellezzano (Salerno) è una realtà familiare attiva sin dagli anni '60 nel settore penale, giunta ormai alla sua terza generazione di attività.
L'Avvocato Cecchino Cacciatore ne è oggi il principale rappresentante; Avvocato di pluriennale esperienza, è abilitato al patrocinio dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione e alle altre Magistrature Superiori. Offre tutela legale in tutti gli ambiti nei quali si articola la materia penale, dal diritto penale minorile e della famiglia al diritto penale societario, fino ai reati tributari o contro la Pubblica Amministrazione e alla Colpa Medica.

I professionisti e le specializzazioni

Lo Studio Legale Penale Cacciatore si avvale della collaborazione di numerosi professionisti, tra cui avvocati specializzati nelle varie branche del diritto penale e consulenti scientifici in materia sanitaria, balistica, informatica, stradale, urbanistica e commerciale.
Abbiamo creato nel tempo uno Studio capace di fornirvi un supporto completo ed oggi siamo in grado di mettervi a disposizione servizi professionali di consulenza, assistenza legale e rappresentanza giudiziale di alto livello, con particolare attenzione ai seguenti ambiti: diritto penale tributario, diritto fallimentarediritto dell'impresadiritto penale dell'ambiente, colpa medica e diritto penale amministrativo.
una stretta di mano

Concorso esterno e associazione per delinquere

Ci teniamo ad essere sempre aggiornati, perché il diritto è una materia in costante evoluzione, che richiede uno studio perpetuo per poter essere interpretato correttamente.
Qui vi presentiamo una recente decisione della Corte di Cassazione, riguardo alla configurabilità del concorso esterno in associazione a delinquere ai sensi del codice penale.

Concorso esterno e associazione per delinquere (art. 416 c.p.): la parola alle Sezioni Unite

Cassazione Penale, Sez. I, ud. 13 maggio 2016, notizia di decisione n. 10/2016
Presidente Vecchio, Relatore Bonito, P.G. Fodaroni (concl. diff.)

Segnaliamo la decisione con cui è stata rimessa alle Sezioni Unite la seguente questione di diritto in tema di concorso esterno e associazione per delinquere (art. 416 c.p.):
«se sia configurabile il cd. concorso esterno nel delitto di associazione per delinquere di cui all'art. 416 c.p.».

Tra le decisioni più recenti in senso favorevole alla configurabilità del concorso esterno nella associazione per delinquere non di stampo mafioso, si veda Cass. pen. Sez. II, 29-11-2012, n. 47602 (rv. 254105), secondo cui «in tema di associazione per delinquere, perché assuma rilevanza la condotta individuale, occorre l’esistenza del “pactum sceleris”, con riferimento alla consorteria criminale, e dell’ “affectio societatis”, in relazione alla consapevolezza del soggetto di inserirsi in un’associazione vietata.
 
È punibile, pertanto, a titolo di partecipazione, colui che presti la sua adesione e il suo contributo all'attività associativa, anche per una fase temporalmente limitata. Risponde, invece, a titolo di concorso nel reato associativo il soggetto che, estraneo alla struttura organica del sodalizio, si sia limitato anche ad occasionali prestazioni di singoli comportamenti aventi idoneità causale per conseguimento dello scopo sociale o per il mantenimento della struttura associativa, avendo la consapevolezza dell’esistenza dell’associazione e la coscienza del contributo che ad essa arreca».

Tra le pronunce in tema di concorso esterno (in associazione mafiosa) ricordiamo la sentenza del GIP del Tribunale di Catania dello scorso febbraio, la sentenza della Corte di Appello di Caltanissetta con cui è stata dichiarata infondata la richiesta di revisione presentata da Bruno Contrada nonché la recente sentenza della Corte di Cassazione che ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale per violazione del principio di legalità.

Patteggiamento, vittime di reati e procedimenti penali internazionali

Uno dei testi più interessanti che vorremmo proporre alla vostra attenzione è la Tesi di Laurea di un nostro collega Avvocato, che ha saputo efficacemente e brillantemente delineare le caratteristiche basilari del cd. "patteggiamento sulla pena" ed il ruolo delle vittime dei reati cui la pena è riferita, quando questi procedimenti siano in corso dinanzi alle Corti Penali Internazionali.

Il patteggiamento e il ruolo della vittima nei procedimenti dinanzi alle Corti penali internazionali 
(Tesi di laurea)
Prof. Relatore: Gabrio Forti
Ateneo: Università Cattolica del Sacro Cuore
Anno accademico: 2013/2014

La tesi è strutturata in quattro capitoli. Il primo è dedicato all'esame comparatistico del rito speciale del patteggiamento in diversi ordinamenti nazionali: innanzitutto gli Stati Uniti, dove l’istituto ha origine, in Italia ed infine in Germania.

Nel secondo capitolo si esamina il ricorso al patteggiamento nel contesto del diritto penale internazionale, ed in particolare nei Tribunali ad hoc, istituiti nel territorio dell’ex Jugoslavia ed in Rwanda, e nella Corte penale internazionale.
Nel terzo capitolo si procede ad un excursus storico di alcune "soluzioni alternative di giustizia": la Commissione sudafricana post apartheid, le Corti Gacaca ed i cd. Tribunali ibridi.

Il quarto capitolo, da ultimo, è incentrato sull'esame del rapporto tra il patteggiamento e le funzioni della pena.

L’idea di fondo della tesi è che il plea bargaining comporti la totale esclusione della persona danneggiata dal reato dalle vicende processuali e che, pertanto, l’accesso al rito debba essere condizionato alla soddisfazione a talune istanze di riparazione della vittima.

In tal modo, la premialità risulta razionalizzata e la scelta dell’imputato di patteggiare non viene a gravare sul soggetto già provato dall'illecito.
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